
Terremoto orribile accaduto in Napoli l'anno 1688
Sonetto di Giacomo Lubrano (1619-1693)
su le tombe si vive; e spesso atterra
le nostre eternità breve tremoto.
Sonetto di Giacomo Lubrano (1619-1693)
Mortalità, che sogni? ove ti ascondi
se puoi perire a un alito di fato?
Dei miracoli tuoi il fasto andato
or né men scopre inceneriti i fondi.
Sozzo vapor da baratri profondi
basta ad urtar con precipizio alato
alpi di bronzo; e in polveroso fiato
distrugge tutto il Tutto a regni, a mondi.
Di ciechi spirti un’invisibil guerra
ne assedia sempre, e cova un vacuo ignoto
a subitanee mine in ogni terra.
su le tombe si vive; e spesso atterra
le nostre eternità breve tremoto.
Il terremoto orribile cui fa riferimento Giacomo Lubrano accadde il 5 giugno 1688. Ebbe epicentro nel Sannio: la città di Benevento venne rasa completamente al suolo. Soltanto nella città di Napoli si ebbero oltre duemila morti. Fu colpita pesantemente anche L'Aquila; centinaia di morti in Irpinia.