Che ci fanno queste
pagine
stracolme di offese,
queste facce divise,
le parole fraintese,
andé-a-oo,
andé-a-oo
Le chattate di
ghiaccio,
la frase malintesa,
ché il nemico
virtuale
ti costringe alla
resa
andé-a-oo
andé-a-oo
Due gruppi assetati di sangue
si insultano a
stesa,
e per tutti taggare
quegli altri
è la
normalità.
Si accontenta di grandi scemenze
la guerra di
Facebook,
il messaggio
lasciato da Piero
a Gèssica in
basso
Si soddisfa di corti spietate
sul piccì di
casa,
una flame
di sangue,
un'amicizia
rifiutata per cena.
E a ogni request
qualcosa, ogni giorno
si
domanda fortuna.
Che ci fanno le mie figlie
sulla page
di Gianni,
che
forse è un falegname
di
cinquantatré anni
andé-a-oo
andé-a-oo
andé-a-oo
E mio figlio col
nick
“Bombarolo
incazzato”,
qualcosa non mi
torna,
ero io l'impiegato
andé-a-oo
andé-a-oo
andé-a-oo
E una vita stravolta
a cliccare
su facce di merda,
fra filmini,
canzoni, viaggetti
ed ex fidanzate
Diecimila amicizie in bacheca
e scoprire che
invece
sei solo come un
cane, anzi un cane
per te avrebbe pietà.
E poi spegni quel coso
e la Gèssica
non te la dà.
Quattro disamistadi
ed un post che da un
mese dura,
per trovarsi
schedato da solo,
meglio che in
questura.
Che ci fanno queste pagine
stracolme di offese,
queste facce divise,
le parole fraintese.
Il video della "Disamistade" originale è corredato da immagini tratte dal film "La destinazione". "Facemistade" può pronunciarsi, a scelta, "feismistàde" o, alla sarda, "faccemistàde". So comunque che qualcuno dirà "feismistèid".