martedì 9 aprile 2013

Nove aprile. Uno nacque, uno morì.



 = Gian Maria Volonté =
9 aprile 1933 - 6 dicembre 1994




Fammi vedere una prigione, fammi vedere una galera,
Fammi vedere un prigioniero con la faccia impallidita
E io ti farò vedere un ragazzo, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quel ragazzo non sia io o te, io e te.

Fammi vedere il vicolo, fammi vedere il treno,
Fammi vedere il vagabondo che dorme fuori, sotto la pioggia,
E io ti farò vedere un ragazzo, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quel ragazzo non sia io o te, io e te.

Fammi vedere le macchie di whisky sul pavimento,
Fammi vedere l'ubriaco che inciampa fuori dalla porta,
E io ti farò vedere un ragazzo, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quel ragazzo non sia io o te, io e te.

Fammi vedere la carestia, fammi vedere la debolezza,
Occhi senza futuro che mostrano i nostri fallimenti,
E io ti farò vedere dei bambini, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quei bambini non siamo io o te, io e te.

Fammi vedere il paese dove son dovute cadere le bombe,
Fammi vedere le rovine degli edifici una volta tanto alti,
E io ti farò vedere un giovane paese, e ci son molte ragioni
Che, solo per caso, quel paese non siamo io o te, io e te.



Avete visto le grazie della signora di ferro,
gambe d'acciaio, cuoio sulle braccia
che porta un uomo a morire,
occhio per occhio e vita per vita
e la morte è la signora di ferro sulla sedia

"Porre fine agli omicidi, deterrente per il crimine,
solo uccidere mostra che uccidere non paga",
certo, questo è il genere di legge che porta
anche se facciamo qualche errore
e qualche volta mandiamo l'uomo sbagliato sulla sedia

Nel braccio della morte a aspettare il loro turno
senza tempo per cambiare, senza una chance per imparare
a aspettare che qualcuno li chiami
dicendo: è finita, dopo tutto
non dovranno affrontare la giustizia della sedia

Appena prima gli servono l'ultimo pasto,
gli rasano la testa e gli chiedono come si sente
poi il secondino viene a dirgli addio
arrivano i giornalisti a guardarlo morire,
guardarlo morire mentre lo legano alla sedia

E il cappellano legge l'ultima preghiera,
"Abbi coraggio, figlio mio, il Signore ti attende lassù,
oh, uccidere è sbagliato, lo vedi,
e la Bibbia concorda coi tribunali
che lo Stato ha il permesso di uccidere sulla sedia"

E in tribunale attento al piatto della bilancia,
se il prezzo è giusto c'è tempo per ulteriori appelli
allentano le cinghie e spengono l'interruttore
vengono pagati gli onorari dei migliori avvocati
e un ricco non è mai morto sulla sedia

Avete visto le grazie della signora di ferro,
gambe d'acciaio, cuoio sulle braccia
che porta un uomo a morire,
occhio per occhio e vita per vita
questa è la signora di ferro sulla sedia.


= Phil Ochs =
19 dicembre 1940 - 9 aprile 1976