martedì 16 settembre 2008

Sarà sempre là



Via della Scala è sempre là
ed io dal letto 26
malato di pazienza sto
e aspetto chi non torna più.

È un ragazzino magro che
cantava sempre insieme a me
e morì un giorno che non so
e i suoi bei sogni mi lasciò.

E Biancaneve è ancora là,
è un po' invecchiata, ma che fa
le mele non le mangia più
mangia i ragazzi giù del bar

Ricordo tanto tempo fa,
veniva a scuola insieme a me.
La guerra gia non c'era più,
e poi non c'eri neanche tu.

La brillantina e via così,
si incominciava il lunedì
ad invidiare quello che
aveva un libro da studiar

Diceva: "Non ti serve a niente,
la scuola non ti servirà",
e invece io tra quella gente
capivo un po' di verità

La marijuana ti fa male,
il chianti ammazza l'anemia,
i vecchi amici li ho lasciati,
ho preferito andare via

Così ho comprato un giradischi,
uno di quelli che non va
per non dar noia a quel vicino
che non riesce a riposar.

Ho conosciuto tante donne,
cattive, oneste, senza età
a tutte ho dato un po' qualcosa
con tanta generosità

A lei, mia madre, i dispiaceri
mentre a mia moglie dei bambini,
al primo amore i sentimenti,
i baci e l'acne giovanile.

Via della Scala è sempre là
ed io dal letto 26
io chiudo gli occhi e penso a te,
ti sento e invece non ci sei.


Good luck up there, Stefano.

1 commento:

franco senia ha detto...

Letto 26
(Seconda parte)

Via della Scala stava là
ed io dal letto 26
sognavo la mia libertà
cercando fra i ricordi miei
se adesso vado per il mondo
mi guardi tanto strano tu
ma sono sempre un vagabondo
che ha in tasca cento lire in più

La vecchia fuori dal portone
non la cercare più, non c'è
e i fiori fuori al mio balcone
sono appassiti e sai perchè
la vita, sai, non è una foto
ma è l'attimo che se ne va
e insieme porta via i colori
e porta via la verità

E la cultura è un ideale
e il sogno è quasi già realtà
ma il pane è sempre senza sale
e non è poi felicità
se quando torni a casa stanco
ti butti a letto e chi c'è, lei
c'è lei che aspetta già da tanto
e non sa ancora tu chi sei

Si parla tanto di violenza
di compromessi e libertà
di consumismo e di coscienza
proletariato e parità
ma sul 28 ogni mattina
si assale dietro e poi si va
e ognuno cerca di far prima
e resta in piedi chi ci sta

Ho conosciuto tanti matti
cattivi onesti e senza età
cantanti, preti, lavapiatti
e quanti amici, chi lo sa
ma il piu' simpatico e il più bello
l'ho visto al cesso a un piano-bar
dentro a uno specchio, e io con quello
tutta la notte giù a parlar

Via della Scala è sempre la
e adesso al letto 26
qualcuno sta inventando un sogno
o sta crepando, chi lo sa