mercoledì 11 giugno 2008

Quando il sonno se ne va, 2.



Quando il sonno se ne va, magari per una canzone, te ne vengono a mente delle altre. Sono le quattro e cinquantasette di una notte di giugno, e sta per arrivare l'alba. Silenzio. Gli uccelli. Mi è venuta a mente questa, che invece credo sia una grande canzone. La conosco da una vita e mezzo, ma come mi è successo spesso, avendola ascoltata da ragazzo su una cassettaccia senza nomi, a lungo ho ignorato chi la cantasse. Poi, tempo dopo, ho scoperto che era un gruppo irlandese, i Planxty. In seguito ho scoperto che nei Planxty cantava tale Christy Moore, e ancora dopo che la canzone la aveva scritta talaltro Norman Blake. Ne hanno fatta di strada per diventarmi nomi noti, e volti, e altre canzoni; ma andrà a finire che, questa, sarà sempre legata a sogni provenienti da una musicassetta arancione scassata.

Parla di una ragazza che si innamora di un pistolero, e parla di amore. Di quello "che non conosce ragioni", che non gl'importa di nient'altro. Fatta apposta per un diciassettenne e mezzo. Lui viene ammazzato, lei lo ama per sempre. Nel mezzo c'è la "fredda giustizia", e in quest'alba voglio proprio dirlo che la legge e l'amore saranno sempre nemici mortali, e che l'amore è, o dovrebbe essere, un fuorilegge naturale, un
outlaw. Vabbè. Di Norman Blake, l'autore, dico che è nato a Chattanooga, nel Tennessee; e nonostante le vecchie ironie di Guccini, no, non è per nulla la stessa cosa che essere nato a Sant'Anna Pelago provincia di Modena. Ha avuto a che fare, non mi ricordo se suonato assieme o che altro, con Bob Dylan, con Johnny Cash, con Kris Kristofferson. Ma la cosa che più mi piace di Norman Blake, oltre a questa canzone che ho nella pelle e nel cuore, è che è cresciuto in un posto che si chiama "Sulphur Springs", "Sorgenti di Zolfo".

Christy Moore racconta che, quando la sentì per la prima volta cantare in un pub di Cork, in Irlanda, da Noel Shine, oltre a innamorarsene subito pensò che una cowboy song in un pub irlandese non l'aveva proprio mai sentita. Su YouTube si trovano due "versioni artigianali" cantate e suonate da sconosciuti, questa e questa; e resta meravigliosa lo stesso.

TRUE LOVE KNOWS NO SEASON
L'AMORE VERO NON CONOSCE STAGIONE
di Norman Blake


Billy Gray arrivò a Gantry tornando da dov'era, nell'83,

là incontrò per la prima volta Sarah McLane,
rosa selvatica del mattino, pallido fiore dell'alba,
quel giorno scagliò la primavera nella vita di Billy

Sarah non sapeva vedere quanto lampante era la realtà,
ai suoi giovani occhi Billy non aveva alcuna macchia
poiché non sapeva che il suo amato era un pistolero
ricercato a Kansas City dalla legge

Poi, un giorno, un uomo alto arrivò dalle Badlands
che stanno a nord del New Mexico
per caso fu sentito dire che cercava un certo Billy Gray,
un ricercato e un pericoloso fuorilegge

Billy lo venne di straforo a sapere mentre dormiva sodo
all'albergo del Clarendon Bar,
corse alla vecchia chiesa appena fuori dal paese
pensando di nascondersi nella guglia del vecchio campanile

Ma gli arrivò una fucilata e cadde faccia a terra
nella polvere della strada, dove giacque morto
Sarah corse da lui maledicendo lo sbirro,
la povera ragazza non intese ragioni, lo avevano ammazzato e basta

Sarah vive ancora nella vecchia casa bianca di legno
dove per la prima volta aveva incontrato Billy quarant'anni prima
ma la rosa selvatica del mattino è appassita assieme all'alba,
lunghi anni son passati e ogni giorno è stato un giorno di pena.

E scritte sulla pietra dove a lungo hanno soffiato venti carichi di polvere
ci sono ventuno parole che dicono alla gente che passa:
"L'amore vero non conosce stagione, buon senso o ragione,
la giustizia è fredda come la terra della contea di Granger."

"L'amore vero non conosce stagione, buon senso o ragione,
la giustizia è fredda come la terra della contea di Granger."

2 commenti:

Venturik ha detto...

TRUE LOVE KNOWS NO SEASON
by Norman Blake

Billy Gray rode into Gantry way back in '83
There he first met with young Sarah MacLane
The wild rose of morning, the pale flower of dawning
Hurled a springtime into Billy's life that day

Sarah she could not see the daylight of reality
In her young eyes Billy bore not a flaw
Knowing not her chosen one, he was a hired gun
Wanted in Kansas City by the law

Then one day a tall man came riding from the Badlands
That lie to the north of New Mexico
He was overheard to say, he was looking for a Billy Gray
A wanted man and a danger said law

Well the news it came creeping to Billy fast sleeping
There in the Clarendon Bar and Hotel
He ran to the old church that lies on the outskirts
Thinking he'd hide in the old steeple bell

But a rifleball came flying, face down he lay dying
There in the dust of the road where he lay
Sarah ran to him, she was cursing the lawman
The poor girl knew no reason, except that he'd been killed

Sarah still lives in that old white frame house
Where she first met Billy some forty years ago
But the wild rose of morning has faded with the dawning
Of each day of sorrow the long years have grown

And written on the stone where the dusty winds have long blown
Eighteen words to a passing world say
"True love knows no season, no rhyme or no reason
Justice is cold as the Granger County clay."

"True love knows no season, no rhyme or no reason
Justice is cold as the Granger County clay."

Venturik ha detto...

Nel testo originale proposto, chissà perché, c'è scritto, alla terza strofa, a wanted man and a danger said law. La dizione corretta è: ...and a dangerous outlaw.