lunedì 9 dicembre 2013

P&R prêt-à-galèr



Ve li ricordate Padalino & Rinaudo, i due sostituti della procura torinese che, alcuni mesi va (in Valsusa, e dove altrimenti?) hanno inaugurato il primo servizio di pronto intervento incriminazione, recandosi in Valle al seguito delle truppe di occupazione con gli atti già preparati e soltanto da riempire?

L'Italia, come si sa, è il paese della moda. Ci abbiamo le griffes (parola che, in francese, significa peraltro "artigli di un rapace", ndr), quelle specializzate in arrosto umano alla cinese. Dopo il prêt-à-porter, ecco dunque l'ultimissima moda: il prêt-à-galèr. Una task-force di magistrati "dedicati", con un budget di galere e accuse di "finalità terroristiche" preconfezionate e, appunto, pronte all'uso.

Stamani la premiata ditta P&R ha infatti confezionato le ennesime quattro galere, vale a dire l'ennesimo "blitz antiterrorismo" per un "assalto notturno" al cantiere di Chiomonte, lo scavo più militarizzato del mondo. Tanto che c'erano, visto che è quasi Natale e quindi bisogna fare un bel pacco dono, P&R hanno anche ordinato alla Digos di perquisire un paio di centri sociali torinesi. Il prêt-à-galer si rivela quindi un'altra specialità della moda italiana; si potrebbe ipotizzare che, prima o poi, Padalino & Rinaudo ce li ritroveremo su una qualche passerella a sfilare assieme alle top models.

E' così figo, del resto, distribuire galere su galere per servire il padronato. Così "in" emettere ordini di custodia cautelare per far piacere alle cooperative di "muratori e cementisti". Così à la page affibbiare le "finalità terroristiche" da offrire a Letta e Hollande. Manca a quei due, certo, quell'aura di "eroe antimafia" che ha fatto le fortune del loro maestro Caselli, recentemente ritiratosi dalle sfilate; meglio, per le nuove leve, difendere tutta quell'interminabile serie di mafie che stanno agendo in Valsusa.